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Finalmente Android 6.0 Marshmallow è ufficiale! Dopo varie Developer Preview rilasciate, ecco che oggi in concomitanza con la presentazione dei nuovi Google Nexus arriva la nuova versione del Robottino Verde in versione 6.0.

Come abbiamo potuto vedere in questi mesi, il nuovo Android 6.0 Marshmallow non introduce una rivoluzione come è successo con Android Lollipop, ma si limita a migliorare molte funzionalità introdotte proprio con Lollipop. Vediamo le novità introdotte:

Now on Tap

Now on Tap è la feature più attesa per Google Now. Sostanzialmente si tratta di un’estensione delle potenzialità dell’assistente di Google che ci permetterà di effettuare ricerche contestuali direttamente all’interno delle applicazioni e del browser, senza dover abbandonare quello che stiamo facendo.

Nuova gestione dei permessi

Con Android 6.0 viene rinnovata completamente la gestione dei permessi delle applicazioni, grazie a una sezione apposita, sarà quindi più semplice scoprire quali applicazioni hanno accesso a quali componenti del sistema operativo e si potranno tenere controllate le app installate.

Android Pay

Non è proprio una nuova funzionalità esclusiva di Android Marshmallow, ma Android Pay è una delle principali novità che troveremo all’interno dell’ultima versione del sistema operativo Google e potrà sfruttare le nuove API, queste esclusive di Marshmallow, dedicate al nuovo sensore di impronte digitali.

Doze

Doze è una vecchia “conoscenza” infatti, già lo scorso anno, ai tempi di Lollipop, Google aveva proposto un nuovo sistema di gestione del risparmio energetico chiamato Project Volta. Con Doze Google rivede i processi in background che da ora non dovrebbero più causare i famosi wakelock che minano la durata della batteria, assicurandoci una durata in stand-by decisamente maggiore.

Sensore di impronte digitali

Android 6.0 Marshmallow introduce, il supporto al sensore di impronte digitali all’interno del sistema operativo Android posto nella cover posteriore dei due nuovi Nexus. Sebbene già molti terminali utilizzino questo tipo di sensore, Google ha da oggi integrato tale funzionalità su Android in modo che possa essere usato sia per le classiche operazioni di sblocco del terminale, che per effettuare gli acquisti tramite Android Pay.

USB Type C

Anche in questo caso, come per il sensore di impronte, abbiamo già trovato questo componente hardware su alcuni terminali in commercio come OnePlus 2.

Web Experience

Grazie alla nuova integrazione tra Chrome e Android 6.0, gli sviluppatori avranno la possibilità di sfruttare al meglio Google Chrome all’interno delle loro applicazioni Android.

Backup e ripristino dei dati

Finalmente anche Android supporterà di base un sistema di backup e ripristino delle applicazioni e delle loro impostazioni. Ogni applicazione avrà a disposizione 25MB per poter salvare tutte le sue impostazioni e questo sistema permetterà di passare da uno device all’altro mantenendo le proprie applicazioni e ogni informazione salvata.


  • Antonio

    quasi tutte stronzate… ma perchè invece non ottimizzare e migliorare le cose importanti? Ok per la batteria…ma ci sarebbero da rivedere l’uso della ram e tante altre cose.