La Legge di Stabilità del 2015 aveva fatto aprire parecchi procedimenti penali per il reato di raccolta abusiva di scommesse e di offerta illegale di possibilità di giocare online al casino (sanzionata dall’art.4 della Legge 401/89). Lo scopo era quello di procedere alla “regolarizzazione fiscale per emersione” ed inasprire le pene, ma tanti procedimenti, però, sono stati promossi anche nei confronti di gestori dei centri trasmissione dati collegati con gli operatori esteri che hanno optato per la regolarizzazione e ci si è trovati con tanti procedimenti su tutto il territorio della Penisola. Mentre gli scontri legali imperversano nelle aule dei Tribunali nazionali, si attende per il prossimo 17 settembre 2015 l’udienza pubblica davanti alla Corte di Giustizia Ue nel procedimento scaturito dal rinvio pregiudiziale disposto dal Tribunale del Riesame di Frosinone. Il Giudice aveva ritenuto non fondato il dubbio di incompatibilità dei casino legali aams italiani online con il diritto comunitario della previsione di durata delle concessioni di cui al Bando Monti fissata al 30.06.2016. Occorrerà conoscere il parere della Corte Europea e come recepirà i principi affermati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.56 del 31 marzo 2015 che ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art.1, comma 79 e dei commi 77 e 78, in quanto richiamati dal primo, della Legge 220/10 che ha prescritto l’aggiornamento dello schema-tipo di convenzione accessoria alle concessioni per l’esercizio e la raccolta non a distanza, ovvero attraverso rete fisica dei giochi pubblici in modo che i concessionari siano dotati di nuovi requisiti ed accettino nuovi obblighi, tra i quali appunto l’obbligo coincidente con quello di cui all’art. 25 dello schema di convenzione Monti.