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Tutti i giorni parliamo di smartphone o tablet, parliamo di foto, di applicazioni, di SoC, di RAM, velocità di un software ecc… Mi sono detto “perchè non fare un focus tutte le settimane su una particolare interfaccia?” Iniziamo quindi con il parlare della tanto bistrattata, amata ed odiata interfaccia di Samsung, la TouchWiz.

Cos’è quindi la TouchWiz (chiamata nell’articolo per comodità TW? Non è nient’altro che una interfaccia grafica, creata e personalizzata direttamente da Samsung per i suoi smartphone e tablet touchscreen.

L’interfaccia proprietaria di Samsung è quindi possibile trovarla su molti device Samsung dotati di Android e da molti neofiti viene spesso erroneamente confusa con il sistema operativo stesso dello smartphone o tablet che sia.

La TouchWiz negli anni ha subito varie modifiche ed interpretazioni da Samsung in quanto, nelle prime versioni, questa era abbastanza pesante e piena di problematiche, di Lag e Bug. Samsung spesso è stata accusata di personalizzare in maniera troppo pesante i propri dispositivi e precaricare troppe applicazioni rendendo il sistema lento ed instabile. Con il Galaxy S6, Samsung, ha alleggerito di un buon 40% la propria interfaccia TW.

Nei sistemi Android la TW è composta da due parti: la schermata Home e il Drawer. La Home, come tutti sappiamo, contiene diverse pagine che possono essere personalizzate con l’inserimento di applicazioni, widget, sfondi, cartelle ecc… Cos’è quindi il drawer? Non è nient’altro che la lista completa di tutte le applicazioni installate nello smartphone, raggruppate in una pagina sfogliabile orizzontalmente o verticalmente e l’insieme delle anteprime dei Widget. Sia le app sia i widget, possono essere trascinati dal drawer alla Home.

Tra i vari device che montano la TW troviamo: Samsung Wave, i Galaxy S, SII, SIII, S4, S5 e S6; la serie Galaxy Note, Note II, Note III, Note 4 e il Galaxy Alpha.