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Ecco la mia prima recensione su questo splendido sito e, come primo articolo, ci tenevo presentare il nuovo Flegship di Casa Samsung, il Galaxy S6 in versione flat.

Iniziamo col dire che Samsung ha fatto con questo nuovo smartphone un deciso passo in avanti rispetto a quello che era il passato. Infatti, non abbiamo più plastiche e la qualità costruttiva è il punto di discontinuità più evidente rispetto ai vecchi modelli della serie Galaxy S.

[box]Materiali, Hardware e Touch&Feel:


Il Galaxy S6 crea una netta linea di demarcazione con i modelli S4 e S5 che erano per lo più in materiale “povero” come plastiche, finte pelli, finti bordi di metallo ecc… Il nuovo Galaxy si presenta ora con materiali nobili, ha infatti un corpo racchiuso in una banda di metallo curvato il quale trattiene due lastre di vetro in Gorilla Glass 4. A livello tattile quindi, il nuovo flagship di Samsung, ha fatto un balzo in avanti abbracciando non solo nuovi materiali premium ma anche un nuovo design che, a detta di molti, ricorda lo smartphone di Cupertino, l’iphone 6. Infatti l’S6 è ora racchiuso in un corpo unibody eliminando di fatto la possibilità di rimuovere la batteria posteriore, l’inserimento della scheda microsd e si passa da microSim alla nanoSim. Si perde così anche l’impermeabilità e la resistenza alla polvere che facevano dell’S5 un bel plus. I tagli di memoria però aumentano ed abbiamo ora tre diverse opzioni, iniziando con il 32Gb per passare ai 64Gb ed ai 128Gb anche se, questi ultimi, per ora non sono disponibili in Italia.
Nella parte bassa ritroviamo il tasto fisico dei Samsung con il nuovo sensore per le impronte digitali che, finalmente, è stato “copiato” dall’iphone e quindi non bisogna più strisciare il dito per ottenere lo sblocco del cellulare ma basterà appoggiare il dito. Samsung afferma che il sensore sia preciso al 100% ma io ho difficoltà nello sbloccare lo smartphone e sinceramente mi riconosce l’impronta 6 volte su 10. Posteriormente abbiamo la fotocamera da 16 megapixel che sporge un pò troppo e sulla sua destra troviamo il flash led ed il sensore biometrico.

Samsung-Galaxy-S6-teardown

Le colorazioni sono davvero splendide e si ispirano ognuno ad un gioiello prezioso. Il Galaxy S6/S6 Edge è disponibile in Bianco Perla, Nero Zaffiro, Oro Platino, Topazio Azzurro e Verde Smeraldo.
Il vetro anteriore e posteriore rende sì l’S6 molto gradevole esteticamente ed al tatto ma fa si che il cellulare scivoli dalle mani. Inoltre, la lastra posteriore in Gorilla Glass 4, trattiene un pò troppo le impronte.
Il Samsung S6 esce di serie con il nuovo Android Lollipop in versione 5.0.2 con una rinnovata TouchWiz che è stata di molto snellita e che si presenta ora in Material Design. Samsung stessa dichiara di aver alleggerito la TouchWiz di un buon 40% rispetto a quella presente nei modelli precedenti.
Una nota negativa va alla batteria che è passata da 2800mAh del vecchio S5 a 2550mAh ma Samsung afferma che il proprio processore ultra efficiente compenserà adeguatamente l’autonomia. Vedremo poi nel dettaglio che non è proprio così ma, abbiamo anche una nota positiva che è l’aggiunta della ricarica veloce e wireless. Il dispositivo si ricarica 1,5 volte più velocemente dell’S5: in poco più di 10 minuti si hanno 4 ore di autonomia in più.
Cambiano anche le dimensioni del nuovo di Casa Samsung anche se, la diagonale del display rimane la stessa ed infatti abbiamo i 5,1 pollici del vecchio Galaxy S5. L’S6 misura ora 143.3 x 70.5 x 6.8 mm e pesa 138 grammi che rendono il cellulare molto leggero e ben bilanciato in mano. Ma soffermiamoci un attimo sul display che passa dalla risoluzione FHD al QHD da ben 2560×1440 pixel con una sorprendente densità di 577ppi. La risoluzione e la luminosità così elevate però inficiano negativamente sulla già piccola batteria.

Le funzionalità offerte da questo Galaxy S6 sono innumerevoli e tutte al top di gamma, a cominciare dal modulo LTE 4G passando per la connettività Wi-fi ed il GPS.
Samsung ha deciso inoltre di fare un nuovo cambiamento e di abbandonare lo Snapdragon 810 utilizzato invece dalla concorrenza (per esempio LG G Flex 2 o HTC M9) per il processore proprietario Exynos 7420 octa-core con velocità massima di 2.1GHz costruito con un processo produttivo a 14nm. In parole povere, il 7420 mette insieme lo stesso numero di transistor in un processore più piccolo, che rende il processore più veloce. Il tutto coadiuvato da 3GB di ram LPDDR4 fino al 50% più performanti delle vecchie LPDDR3.
Dopo 15 giorni di utilizzo intenso, posso dire che il nuovo Exynos si comporta in maniera egregia infatti non rallenta mai neanche quando la temperatura inizia a salire. Parlando di temperatura non posso però dire che il Galaxy S6 sia esente da surriscaldamento.

Samsung ha deciso di optare per il suo processore abbandonando lo Snapdragon proprio per ovviare a questo problema ma, essendo il cellulare in vetro, dopo dieci minuti di video o dopo soli sette minuti passati su Facebook, il cellulare inizia a scaldare sul retro. La nota positiva è, come dicevo, che l’Exynos contrariamente allo Snapdragon 810 (provato su LG G Flex 2 che recensirò a breve) non subisce rallentamenti e non Lagga come il processore di Qualcomm infatti, in termini di benchmark l’Exynos esce vincitore. I punteggi base unici per il 7420 e per l’810 sono stati rispettivamente di 1520 contro 1292, mentre i punteggi multi-core sono stati di 5478 e 3604.

Display: 5,1 pollici 2560×1440 Super Amoled

Processore: Exynos 7420 quad-core 1,5GHz Cortex-A53 + quad-core 2.1GHz Cortex-A57

RAM: 3 GB LPDDR4

GPU: ARM Mali-T760

Memoria max: 128GB / MicroSD No

Batteria: 2550mAh non estraibile

Fotocamera: Posteriore 16 megapixel, Frontale 5 megapixel

Sistema: Android Lollipop 5.0.2

Dimensioni, peso: 143.3 x 70.5 x 6.8 mm per 138 grammi

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Scopri l’offerta di S6

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Display e Audio:

Il Galaxy S6 ha un display da 5,1 pollici di diagonale che è ripreso dal fratello S5 ma perde la definizione in FHD per guadagnarne una migliore in QHD da ben 2560×1440 pixel. Ha un pannello Super Amoled con neri profondi, buoni bianchi e ottimo l’angolo di visione. Ha una densità di 577ppi ed una luminosità molto buona. A mio avviso c’è un pò troppo distacco tra la modalità “manuale” della luminosità e la modalità automatica che rende invece un pelo troppo buio lo schermo anche se, il sensore di luminosità funziona bene, senza particolari sbavature.

I colori, come su quasi tutti i Super Amoled e i Samsung, sono leggermente saturi anche se vi sono quattro possibilità di modificare lo schermo: Schermo adattivo (che si bilancia in maniera automatica, sopratutto sotto il sole); Cinema Amoled (leggermente più brillante); Foto Amoled; Di base.

Le dimensioni del cellulare non sono estreme anche se personalmente preferisco diagonali che si avvicinano ai 5,5 pollici. Questo S6 in particolare è molto leggero e facile da impugnare con una mano e comodo da portare in tasca.
La capsula auricolare è buona anche se il mio smartphone fa fatica a prendere il segnale. Giusto per fare un esempio, nei miei uffici, il cellulare riceve il 4G ma il display visualizza una “tacca” mentre con altri smartphone sono presenti quattro “tacche” su quattro quindi la voce, durante le telefonate con l’S6, risulta sempre un pò gracchiante con qualche fruscio di sottofondo.
Per quanto riguarda la telefonata in vivavoce, la dove il segnale è buono, non ci sono particolari problemi e si sente molto bene con un volume, al massimo, molto alto e pulito.
Samsung ha deciso, tra le altre cose, di spostare (finalmente!) l’altoparlante che non è più posto sul retro dello smartphone ma nella parte inferiore dove abbiamo anche la presa microUSB e il Jack audio. Il suono risulta molto pulito, limpido ed il volume molto alto non subisce più nessun assorbimento quando si posiziona il cellulare su una superficie piana come succede invece su altri modelli della Casa (vedi Note 4 e Galaxy S5).

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Software: 

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Il Galaxy S6 esce di fabbrica con pre-installato Android Lollipop 5.0.2 e con l’interfaccia proprietaria TouchWiz. Proprio quest’ultima ha subito una modifica “estrema” da parte di Samsung la quale, è andata ad alleggerire l’interfaccia eliminando molte delle applicazioni che erano inutili (ma che sono scaricabili dallo store di Samsung). Ovviamente la TouchWiz non è a livello di Android stock che si può ritrovare sul Motorola Nexus 6 di Google ma, finalmente, l’intera interfaccia è stata ridisegnata con nuove animazioni, colori vivaci il tutto per coordinarsi meglio con Lollipop e garantire un’esperienza utente più intuitiva e veloce.

Samsung ha modificato inoltre le Impostazioni eliminando anche in questo comparto molte opzioni e voci ritenute superflue e/o inutili rendendo il tutto più pulito e visivamente piacevole.
Accendendo per la prima volta il Galaxy S6, si troveranno installate le applicazioni più utilizzate come Facebook, WhatsApp e Instagram inoltre, Samsung, ha aggiunto alcune applicazioni di Microsoft come One Drive, One Note e Skype.

E’ sempre presente il multi-window che trovo davvero comodo il quale, ci permette di avere aperte nella stessa pagina due applicazioni (non tutte quelle installate ma quelle previste da Samsung come WhatsApp, Facebook, Google Chrome ecc…) ed è possibile, come sul Note 4, effettuare uno swipe dall’alto verso il basso, da un angolo dello schermo, e ridurre a nostro piacimento l’applicazione interessata o ridurla ad icona e spostarla dove vogliamo.

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Tutto positivo quindi? Non proprio nel senso che Samsung, in questi giorni, sta effettuando delle modifiche che arriveranno con il prossimo aggiornamento e che andranno a migliorare l’utilizzo della RAM infatti, nonostante i 3GB, ne risultano liberi sempre 600-700MB. Quindi su richiesta di molti utenti Samsung si sta dando da fare per “liberare” spazio e voci di corridoio fanno sapere che, con questo aggiornamento, si avrà a disposizione almeno 1GB di RAM libero.
Nonostante questo “problema” tutto gira in maniera fluida senza mai effettuare un refresh della Home Page (cioè non viene ricaricata la pagina iniziale come capitava su S5 o altri modelli vecchi); non ci sono mai impuntamenti del sistema e per ora sembra che non ci siano Lag. Ho riscontrato solo un impuntamento quando, entrando in rubrica, si clicca sulla cornetta verde di un contatto per far partire la chiamata. Quest’ultima sembra essere andata a buon fine in realtà, il più delle volte, bisogna premere di nuovo in quanto non sembra essere percepito il nostro input e ci si ritroverà con lo smartphone all’orecchio aspettando per niente!

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Fotocamera:

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L’eccellenza di questo S6 è completata da una fotocamera posteriore da 16 megapixel che permette di scattare foto di alta qualità con una risoluzione di 3456×4608 pixel e di registrare video in 4K.
Abbiamo poi un sensore anteriore da 5 megapixel. Entrambe le fotocamere offrono la modalità HDR in tempo reale e una modalità speciale per gli scatti in condizione di scarsa luminosità. A completare le funzioni della fotocamera troviamo un focus regolabile, un opzione dedicata al bilanciamento dei bianchi, un avvio rapido (cliccando due volte sul tasto fisico Home), slow motion e tanto altro ancora.
Confrontando il sensore dell’S6 con quello di iPhone 6 e dell’LG G Flex 2 in ambienti poco luminosi, è Samsung ad avere la meglio.

http://i60.tinypic.com/209klqu.jpg /Foto scattata con S6 in HDR con scarsa illuminazione/

http://i57.tinypic.com/2e6fqd1.jpg /Foto scattata con S6 in HDR/

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Batteria:

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La batteria del Samsung Galaxy S6 non è potente come ci si aspetterebbe da un top di gamma del genere dotato di un display QHD infatti, come detto, la capacità scende da 2800mAh a 2550mAh.
Ciò che salva l’autonomia energetica di questo smartphone sono le opzioni di gestione della batteria inserite da Samsung ed il sistema di ricarica veloce.
Il Galaxy S6 ha due impostazioni di “risparmio”: uno classico che consente di risparmiare carica limitando le prestazioni massime della CPU, riducendo la luminosità e la frequenza dei fotogrammi; disattivando il feedback della vibrazione ecc… E un risparmio avanzato che applicherà un tema semplificato in scala di grigi e che limiterà il numero di applicazioni utilizzabili oltre a disattivare Wi-fi, Bluetooth ecc… Per fare un esempio concreto, a circa 15% di carica residua, attivando la modalità avanzata, si avranno ancora un tre, quattro ore di autonomia.
Quello che mi ha colpito è l’altanelanza della batteria, mi spiego meglio. Facendone un uso molto simile durante le varie giornate di test (mail, riproduzione di video in HD, WhatsApp, Facebook, foto ecc…) ho notato che ci sono giorni in cui lo smartphone arriva fino a sera senza nessun problema mentre in altri giorni mi vedo costretto ricaricare un paio di volte il cellulare durante il giorno.

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  • Francesco M.

    Appena ho visto “flegship” ho smesso di leggere