La guerra dei brevetti sembra essere lungi dal terminare, e questa volta ad essere colpito è proprio un device della serie Google Nexus. Una corte statunitense ha infatti decretato un blocco preliminare delle vendite del Galaxy Nexus negli USA.

Il giudice Lucy Koh, dopo aver bloccato precedentemente la vendita dei Galaxy Tab 10.1, ha stavolta decretato un blocco per il Galaxy Nexus, l’ultimo smartphone di Google in procinto di ricevere Android Jelly Bean. 

A quanto pare questa volta la motivazione sarebbe in un brevetto riguardante la ricerca di multiple aree di informazioni tramite un unica interfaccia, Siri nel caso di Apple. L’accusa tuttavia è precedente alla rivelazione della nuova ricerca vocale in Jelly Bean, e si riferisce quindi alla ricerca universale presente ormai da tempo in Android. Ironia della sorte dunque, che Google, il colosso dei motori di ricerca, abbia subito un blocco delle vendite proprio riguardo alle funzionalità..di ricerca.

Per il popolo della rete questo bando è la goccia che fa traboccare il vaso, e impazza a gran voce, su Google+, l’hashtag #BoycottApple in protesta alla decisione della corte in favore di Apple, e immagini di questo genere continuano ad essere postate:

Personalmente, sto scrivendo questo articolo da un Macbook Pro (potete gustarvi il mio eretico unboxing in cui compare anche un android qui se volete) , ma nonostante stia apprezzandolo, sono d’accordo nel pensare che questa guerra dei brevetti vada finita. Il blocco dei prodotti alla fine, va solo a svantaggio dell’innovazione e degli utenti: se prima per imporsi sul mercato si innovava con nuove idee, ora la tendenza è quella di appigliarsi ad ogni cavillo per boicottare la concorrenza, ripeto, a svantaggio degli utenti finali. E non è solo ad Apple che mi rivolgo, non essendo essa l’unica azienda che sta attuando questa strategia: la stessa Motorola acquisita da Google ha fatto da poco causa a Microsoft e alla sua Xbox per dei brevetti sulla trasmissione audio/video. 

Don’t Be Evil!