L'ecosistema Android è basato sull'installazione di rom custom, e senza di esso non sarebbe così ampio.

Su un dispositivo deve essere possibile ottenere permessi di root e flashare recovery personalizzate, in modo da poter poi successivamente flashare con successo rom custom, sia create in casa, che dai vari e grandi team presenti nel panorama Android.

Tutto questo però non sarebbe possibile se sul proprio dispositivo fosse bloccato il bootloader. HTC è stata sempre contraria allo sblocco preventivo di esso, anche se poi, dopo aver lanciato un qualsiasi terminale, in seguito a insistenti richieste da parte dei consumatori, ha sempre eseguito tale operazione che è alla base dell'Android hacker.

Tramite questo Tweet di ieri, HTCDev ha annunciato lo sblocco del bootloader di sei dispositivi:

  • HTC Desire Z;
  • HTC ChaCha;
  • HTC Aria;
  • Droid Incredible;
  • HTC Status;
  • T-Mobile G2.

Ciò di sicuro farà felice tutti i possessori di tali dispositivi.

Per sapere come procedere basta andare sul sito HTCDev.

Un saluto da tutto lo staff di AndroidStyleHD.