twitterfacebookSe anche a te è capitato almeno una volta nella vita di imbatterti in una “bufala”, una notizie che si sospetta avere poco o alcun tipo di fondamento logico, c’è una buona notizia! Questa però è per tua fortuna vera. Il colosso dei social Facebook assieme al rivale Twitter, hanno aderito assieme ad una rete formata da altrettante trenta aziende e società di media internazionali, con un unico obiettivo comune, quello di migliorare la qualità delle informazioni che si trovano online sui social media, andando ad eliminare alla radice tutte le bufale e le notizie false.

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A partire da giugno 2015 è stata costituita una coalizione, la First Draft Coalition, con lo scopo di formare giornalisti e figure professionale, sul modo corretto di utilizzare il web come fonte utile per trovare e riportare le notizie. A questa coalizione presero parte nomi importanti di aziende a livello mondiale quali New York Times, Washington Post, BuzzFeed News, Agence France-Presse, CNN e Al Jazeera Media Network.

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Questa coalizione, con il sostegno nelle operazioni di Alphabet Inc e la stessa Google (di cui fa parte), ha posto come obiettivo primario quello di redigere una sorta di codice per la condotta, promuovendo una guida per l’utente, per la valutazione delle notizie postate sui social network. Questo avverrà attraverso l’ausilio di una piattaforma, in cui i membri devono verificare la veridicità delle notizie più discutibili.

È stata scelta come amministratore delegato di questa coalizione Jenni Sargent. La Sargent ha affermato in un’intervista, che non esiste tutt’oggi una comunità di specialisti che abbiano mai sviluppato o lavorato per la raccolta e la verifica di notizie sui social network. E proprio grazie alla First Draft si avrà un gruppo di persone che lavoreranno assieme su alcune idee ed iniziative, tra cui quella di un corso di formazione, una piattaforma di verifica in modo collaborativo e il codice di condotta suddetto.

Questo possiede un’importanza elevata, soprattutto perché i social network e lo sviluppo dei media nel mondo del mobile, sono diventati una fonte popolare di notizie, se non la più usata per molti, forse al secondo posto per le informazioni solo alla TV. Questa smisurata crescita di popolarità che i social media hanno avuto oltre al creare delle notizie virali, ha portato anche ad una crescita delle notizie false, come logica conseguenza possibile.

Ad esempio lo stesso Facebook, il più grande social network al mondo, che conta una media mensile di 1,7 miliardi di utenti, è stato sempre aspramente criticato per il suo ruolo di diffusore di bufale e di disinformazione. E allo stesso modo Twitter, con circa 140 milioni di utenti al giorno, svolge un ruolo cruciale nel diffondere notizie più corrette possibili.

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Quindi Facebook ad esempio con l’implementazione di meccanismi dentro il proprio sito, può scegliere gli argomenti più discussi del giorno valutando i trend caratteristici riducendo e prevenendo eventuali pregiudizi o notizie false. Twitter invece ha svolto durante l’estate una massiccia campagna di eliminazione di messaggi falsi o inneggianti all’odio o all’estremismo, come accaduto con parecchie pagine appartenenti a terroristi dell’Isis che inneggiavano e festeggiavano contro i passati attentati avvenuti sul territorio francese, riuscendo così a far valere il proprio controllo sulla propria piattaforma.