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Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla presentazione di nuove tecnologie basate sulle impronte digitali per l’accesso a informazioni personali e per lo sblocco di device. TouchID di iPhone e il lettore di impronte digitali utilizzato da Samsung sui loro flagship sono la dimostrazione che queste tecnologie tendono in un certo qual modo ad eliminare il concetto di password o comunque a rinnovarlo, portando l’utente finale verso una nuova comodità prima impensabile.

Di recente avrete sentito parlare sicuramente della possibilità di effettuare pagamenti usando il lettore di impronte digitali con il nuovo iPhone. Se importanti società si stanno già muovendo in questa direzione vuol dire che presto qualcosa cambierà.

Il nuovo standard FIDO

E’ di oggi la notizia del rilascio delleversione 1.0 di FIDO, acronimo di Fast Identification OnLine (identificazione veloce online) da parte di Nok Nok Labs, società con sede a Palo Alto, CA. L’azienda, sostenuta da un team di veterani nella progettazione di protocolli di sicurezza su internet provenienti da società come  Netscape, Oracle, PayPal e Phoenix, è tra i fondatori della FIDO Alliance insieme ed altre cinque aziende – Lenovo, Infineon, PayPal, Agnitio e Validity –  ed è stata creata appositamente per concepire e sviluppare metodi di autenticazione semplici per l’utente finale e facilmente implementabili da aziende terze. FIDO è infatti uno standard aperto, quindi liberamente implementabile da qualsiasi azienda voglia utilizzarlo.

Il mese scorso Google aveva lanciato una chiavetta USB che permetteva di effettuare il login su Chrome o GMail senza digitare la password. Questo metodo si basava appunto sull’infrastruttura FIDO che, grazie al rilascio delle versione 1.0, permette un ulteriore passo in avanti verso l’abbandono di username e password in favore di tecnologie più efficienti, sicure e soprattutto più user friendly.