Recensione – Plugin Alliance: Black Box Analog Design HG-2

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Iniziamo con una domanda: “Può, davvero, un plug-in come Black Box HG-2 fornire la stessa magia del “tubo analogico” di una unità hardware originale? Riesce davvero a trasmettere quel “calore” e quella saturazione tipica dei rinomati hardware?
Proveremo a rispondere a questa domanda in questo articolo, visualizzando quali sono le caratteristiche e le potenzialità di questo plug-in della Alliance.

Specifiche Tecniche:

  • Formato Plug-in:

    AAX DSP, AAX Native, AU, VST2, VST3

  • Sistemi Operativi Supportati:

    Mac
    Intel CPU inly (minimo 2 GHz raccomandati)

    PC
    Intel-compatible CPU with SSE2 instruction set (Pentium 4 compatible or higher; minimo 2 GHz raccomandati)

    Video e Ram: 
    Display Risoluzione: 1440 × 900px or 1280 × 960px o maggiore
    Memoria: 2 GB RAM

Un plugin, che da circa due anni dal suo lancio, è diventato un must per tutti gli addetti al settore; la sua capacità di aggiungere sottili sfumature armoniche, di rendere il suono più corposo e ricco, senza la minima perdita di qualità, allo stesso livello di picco, lo ha fatto apprezzare moltissimo ai professionisti dell’audio.
Il plugin Black Box Analog Design HG-2 emula i trasformatori in ingresso e uscita del dispositivo hardware, oltre a quattro differenti valvole posizionate in serie.

Vediamo quali sono alcune delle features:

  • L’emulazione fedele dell’HG-2 è davvero incredibile: i controlli di input gain, densità, calibrazione ed aria, permettono di ottenere una vasta colorazione del suono.
  • I trasformatori e i controlli di guadagno in ingresso separati per le valvole pentode e triode, danno la possibilità di aggiungere dolcezza e morbidezza al suono.
  • Il selettore di Saturazione permette di aggiungere armoniche sulle basse o alte frequenze, oppure su tutto lo spettro di frequenze.
  • Un controllo continuo del mix wet/dry per permettere di non perdere dettagli e punch.

La potenzialità dell’HG-2 sta soprattutto nel poter applicare questo plug-in in diversi materiali sonori: dalla voce, ad un tamburo, o addirittura sull’intero mix, aggiungendo sottili sfumature o distorsioni analogiche aggressive.
Un test che abbiamo effettuato (e spero che nei prossimi articoli riesca a farvi vedere e sentire qualcosa) è stato quello di inserire l’HG-2 in insert su un mix: impostando il filtro in high e porre il mix al 50%, andiamo ad ottenere una evidente apertura nella parte alta dello spettro, a discapito di alcune basse e medie frequenze, ma a mio parere, accettabili.
Un’altra prova è stata effettuata su un suono di tamburo: impostando i parametri di saturazione in modalità low e provando alcune soluzioni diverse degli altri parametri, andiamo ad ottenere un punch molto più evidente senza intaccare la parte alta dello spettro.

Sicuramente il controllo del dry/wet è una trovata fantastica per una elaborazione parallela, ma sarebbe stato utile, allo stesso modo, un controllo del volume finale, per poter fare alcune aggiustatine post elaborazione.

Black Box Analog Design HG-2  non sarà un plug-in che cambia la vita, ma è uno dei mix shaper più utilizzati, uno dei pochi plug-in che aggiunge un calore analogico senza perdere qualità sonora, flessibile e non complicato nel suo utilizzo.

E’ possibile acquistarlo su Plugin-Alliance al costo di 249$.

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