Privacy Facebook – Whatsapp: Europa contro la diffusione selvaggia di dati sensibili

0
50

L’acquisto di Whatsapp, per diciannove miliardi di dollari da parte di Facebook, con a capo Zuckerberg fece tanto scalpore nel 2014. Fu lo stesso Zuckerberg ad affermare che le due aziende sarebbero sempre rimaste distinte l’una dall’altra. Ciò non è però così avvenuto, essendo che con le nuove regole scritte, avverrà una fusione dei dati provenienti dal social più quotato in borsa, con l’applicazione di messaggistica che vanta il numero più alto di utenza mensile al mondo.

2
Non è passato in sordina all’interno degli uffici dei Garanti per la privacy, non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Si vuole vedere in maniera più chiara cosa possa comportare questa operazione, all’apparenza innocente, ma che porterebbe, molto probabilmente, gli utenti di Whatsapp a condividere i propri dati del proprio account, quali casella mail e numero di telefono, con Facebook. In questo momento in Italia è stata aperta un’istruttoria da parte del garante della Privacy, per avere più chiaro se avverrà una monetizzazione o una vendita da parte del colosso americano, basata su questo passaggio di dati sensibili tra Whatsapp e Facebook. Ovviamente le assicurazioni arrivate da Facebook confermano che non andranno a vendere dati ad aziende terze e la stessa cosa non avverrà per ciò che riguarda l’utilizzo di dati ritenuti sensibili per i propri scopi. Lo stesso Garante per la Privacy Antonello Soro ha affermato che non sembra che sia previsto nessun tipo di consenso di tipo differenziato per gli utenti che quindi sono costretti ad accettare in blocco tutte le condizioni che prevedono lo scambio dei dati tra Facebook e Whatsapp e perciò si hanno ulteriori criticità che non sono state diminuite come promesso da Facebook. Molti utenti intanto in rete in questi ultimi giorni si stanno rendendo conto che Facebook sta condividendo alcuni inviti di richieste di amicizie di utenti, precedentemente contattati tramite Whatsapp . È quindi chiaro che si vuole far chiarezza in che modo i dati che avviene la transazione di dati, in che modo si sigla il consenso di trasferimento dati e se è ancora rispettata la privacy dell’utente che utilizza le due piattaforme mobile.

3Assieme all’Italia anche la Germania è sul piede di guerra con la multinazionale Americana, in cui è avvenuto addirittura il divieto di condividere i dati che sono richiesti da Facebook e Whatsapp, mettendo praticamente al bando le due piattaforme mobile. Il Garante per la Privacy tedesco ha definito questa ordinanza amministrativa, come utile per protegge i dati di circa trentacinque milioni di utenti tedeschi che usano l’applicazione per la messaggistica Whatsapp e che quindi se chi vuole condividere i propri dati personali deve essere una decisione personale, non un obbligo imposto da una fusione auto consenziente. Il rischio non è per i soli utenti che utilizzano l’applicazione ma anche per la lista contatti che è stata salvata nel telefono e quindi questo risulta essere una violazione delle leggi tedesche, come si evince dalla dichiarazione stampa del commissario per la protezione dei dati e per la libertà di informazione. In questa nota è stato scritto un ordine amministrativo che vieta espressamente a Facebook, con effetto immediato, di raccogliere e memorizzare i dati degli utenti tedeschi WhatsApp, ordinando anche di eliminare tutti i dati già trasmessi dall’applicazione mobile WhatsApp.

4In attesa di un risvolto di questa vicenda, la nostra speranza è che realmente Facebook prenda sul serio la privacy dei propri utenti, che oggi risulta essere solo qualcosa di superfluo, ma dietro i dati ci sono persone reali, con vite e dati sensibili che magari non vorrebbero divulgare e i dati delle persone che vengono messi in vendita senza permesso sono catalogati in Europa come un furto e giustamente anche perseguiti.

fonte