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Questo pacchetto di 3 guide sul miglioramento delle prestazioni della batteria è stato pensato e testato per migliorare la durata e la longevità del dispositivo Android che possediamo. Ogni parte della guida è frutto di anni di esperienze personali e di confronti con altri utenti amanti del mondo Android.

Speriamo quindi di aiutarvi a migliorare in modo semplice ed intuitivo la durata giornaliera della batteria e a risolvere tutti quei problemi riguardanti la diminuzione delle prestazioni della batteria o il cosiddetto “battery draining” (scaricamento veloce).

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INDICE

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La scarsa durata della batteria è sempre stato un tasto dolente degli smartphone Android. In questa breve guida vedremo come migliorare l’autonomia dei nostri smartphone per arrivare a fine giornata senza l’acqua alla gola e magari anche al giorno successivo, a seconda dello smartphone che abbiamo. Ovviamente non si tratta di un elisir miracoloso, ma molto probabilmente riuscirete ad ottenere risultati stupefacenti semplicemente applicando, se non alla lettera, alcuni dei consigli che stiamo per proporvi. Infatti, nonostante i produttori abbiano aumentato notevolmente la capacità delle batterie fino ad arrivare a più di 3000 mAh negli smartphone e oltre i 10.000 mAh nei tablet, le prestazioni sempre più brillanti dei processori e degli schermi dei telefoni ad oggi mettono ancora in seria difficoltà la capacità degli smartphone di arrivare a fine giornata.

Per un uso più corretto del dispositivo e meno spreco di carica residua dello smartphone, possiamo prendere in considerazione alcuni accorgimenti facili da mettere in pratica. Dopo qualche giorno d’uso queste pratiche diventeranno assolutamente automatiche e non dovremo nemmeno più pensarci. Direi con notevole sollievo per la batteria.

Utilizzare le connessioni in modo oculato

Quando usciamo di casa spegniamo il WIFI e, se necessario, accendiamo la connessione dati (3G o LTE). Sembra scontato, ma lasciare il WIFI acceso anche quando non ha alcuna connessione a cui poter accedere fa inevitabilmente calare la carica residua e lo smartphone continua a cercare automaticamente delle reti a cui potersi collegare. Quando siamo in giro accendiamo solo la connessione dati e viceversa quando rientriamo a casa o siamo in luoghi in cui possiamo utilizzare il WIFI, spegniamola. La connessione dati infatti utilizza molta più batteria per rimanere attiva in proporzione al WIFI. In sintesi quindi, l’accensione e l’utilizzo di una delle due connessioni esclude automaticamente l’altra che va spenta.

Se utilizziamo il telefono solo per chiamate e messaggi è meglio usare solo la connessione 2G. Dato che utilizza molto meno risorse di quella 3G, questa connessione è da preferire se non abbiamo particolari bisogni. Vi consigliamo di fare lo switch tra 2G/3G manualmente poiché quello automatico fatto dal telefono, o da app terze, richiede un notevole dispendio di carica della batteria.

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Tutte le altre connessioni

La maggior parte degli smartphone Android ci offre una tendina che scorre dall’alto grazie alla quale possiamo accedere in modo rapido a tutte le connessioni utilizzabili sul nostro telefono. Utilizzando i comandi (tiles) presenti nella tendina possiamo accendere o spegnere quasi tutto quello che ci interessa. Bluetooth, GPS e NFC sono quelle connessioni che più o meno raramente ci tornano utili ma che tutto il resto del tempo possono rimanere spente. Se accese senza motivo, sprecano una notevole quantità di batteria e poi, in fondo, quando siamo a casa cosa ce ne facciamo del GPS? Anche la sincronizzazione, se non abbiamo bisogno di sincronizzare i nostri account (posta, Google, alcuni social), può rimanere spenta la maggior parte del tempo ed essere accesa una volta ogni 1 o 2 ore.

Luminosità: da automatica a manuale

Se la luminosità è impostata su automatica, il sensore di luminosità lavorerà generosamente per adattare la luce del display a quella ambientale. Possiamo ridurre i consumi semplicemente impostando la luminosità da automatica a manuale nelle impostazioni del display ed impostare un valore compreso tra il 15 ed il 30%. Nella tendina a scorrimento dall’alto, le ultime versioni di Android integrano la barra di regolazione della luminosità attraverso la quale “aggiustare il tiro” a seconda della luce.

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Secondi di schermo = minuti di batteria

Un utente medio accende lo schermo dello smartphone, anche solo per controllare l’orario, circa 150 volte al giorno. Impostare un valore di timeout dello schermo basso, dove 30 secondi o un minuto sono valori accettabili, significa risparmiare secondi di utilizzo che potremo ritrovarci a fine giornata. Infatti lo schermo è il componente hardware che utilizza maggiormente la batteria e che, quando acceso, è il principale motivo dello scaricamento del dispositivo.

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LEGGI ANCHE: Batteria Android tips & tricks e come calibrarla.

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Applicazioni, meglio se aggiornate

Se utilizziamo parecchie applicazioni contemporaneamente, si possono chiudere (tutte insieme o solo alcune) attraverso il menù applicazioni recenti tenendo premuto sul tasto home (o menù) del nostro dispositivo. Se facciamo uso intensivo di applicazioni di messaggistica come Whatsapp, il consiglio è di lasciarla aperta in background e chiuderla solo ogni tanto. In generale, ogni qual volta abbiamo finito di usare un’applicazione vi consigliamo di chiuderla dal menù applicazioni recenti.

Anche aggiornare le applicazioni costantemente attraverso il Play Store concorre al risparmio della batteria. Infatti quando lo sviluppo di un’app cresce e si stabilizza, non è raro che gli sviluppatori introducono degli aggiornamenti per ridurre i consumi della batteria.

Modalità aereo, serve davvero

Per quanto la “modalità aereo” sembri inutile nell’uso giornaliero, in realtà in alcuni frangenti può farci risparmiare parecchia batteria. Se siamo al cinema, al ristorante, in riunione o in un qualsiasi altro luogo dove non vogliamo essere disturbati, invece di mettere il silenzioso attiviamo la modalità aereo. Il telefono non sprecherà batteria utile per connettersi continuamente alla rete e quando vorremo tornare in contatto con il mondo esterno basterà disattivarla. Inoltre non sprecherà la batteria necessaria all’accensione e allo spegnimento dello smartphone.

Vibrazione e feedback aptico (tattile)

In alcuni casi particolari la vibrazione alla notifica può essere utile, quando per esempio siamo a letto o siamo in situazioni sociali che richiedono la disattivazione della suoneria. Quando camminiamo tenendo il telefono in tasca o in borsa però risulta difficile notare se il telefono ha vibrato o meno e quindi è conseguentemente inutile lasciare la vibrazione accesa. Meglio tenere lo smartphone silenzioso o a suoneria più semplicemente.

Anche quando apriamo un’app o utilizziamo la tastiera dello smartphone, di base questo ci dà un feedback di vibrazione quando premiamo sul display. Questa leggera vibrazione che sentiamo è utile per farci capire che abbiamo aperto o digitato qualcosa, ma più frequentemente scriviamo o apriamo app, più questa vibrazione incide sui consumi della batteria. Attraverso le impostazioni del telefono e della tastiera possiamo disattivarla per tutti o solo per alcuni elementi che ci interessano.

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Funzioni Smart, possiamo farne a meno

Alcuni smartphone delle marche più famose come Samsung o Huawei integrano all’interno del sistema operativo alcune funzioni cosiddette Smart. Ovviamente non sempre sono utilizzabili o tornano utili, soprattutto perché non sempre utilizziamo la modalità lettura o lo scorrimento delle foto e dello schermo senza tocco del display. In questi casi, le funzioni Smart possono essere spente attraverso la tendina a scorrimento dall’alto evitando così l’uso inutile dei sensori presenti vicino alla fotocamera interna.

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LEGGI ANCHE: Gestione energetica e autonomia della batteria Android.

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Altri consigli utili

Se il vostro smartphone è equipaggiato con uno schermo Amoled, allora è fondamentale utilizzare colori scuri per gli sfondi o i temi per risparmiare batteria. Anche se le ultime versioni di Android sono proiettate verso colori molto chiari e brillanti, queste non vengono in aiuto degli schermi Amoled che invece spengono del tutto i pixel in presenza del colore nero.

Tra i consigli utili ci sentiamo di mettere anche quello di non ricaricare in eccesso la batteria, cioè di lasciare lo smartphone attaccato al caricabatterie più di quanto sia necessario a farlo arrivare al 100%. Inoltre ricordate che se ricaricate lo smartphone da spento in media ci vuole molto meno che a ricaricarlo da acceso, ma una volta terminata la ricarica il consiglio è quello di accenderlo con il caricabatterie ancora inserito e di lasciarlo ancora attaccato per ulteriori 10 minuti.

Infine, quando lo smartphone ci segnala che la batteria si sta esaurendo, quasi tutti gli smartphone mettono a disposizione una “modalità risparmio” che disattiva le animazioni, negli schermi Amoled spesso anche i colori, e limita connessioni e app aperte in background. Attivare questa modalità è un ottimo metodo per arrivare a fine giornata e non far scaricare del tutto il telefono, che ripetutamente è deleterio per la batteria.

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