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Cosa sta succedendo e, tenendo conto che siamo alla fine dell’anno, cosa accadrà anche nell’imminente 2016 nel mondo della tecnologia?

Su questo quesito si interrogano giornalisti di settore ma anche chi di hi-tech “ci campa”, pensiamo ad esempio ai grandi colossi internazionali dell’elettronica ma anche ai vari retailer a livello locale.

Essendo questo un blog dedicato innanzitutto ad Android ci sentiamo di iniziare tale nostra analisi proprio dal mondo mobile dove, la previsione che in molti fanno per il prossimo futuro ha un certo non so che di clamoroso: si parla infatti della possibile “scomparsa dei tablet”. Quei dispositivi che, nella mente di qualcuno, avrebbero dovuto sostituire i pc portatili sono in realtà una specie in via d’estinzione surclassati dai sempre verdi notebook e dai più compatti phablet.

Anche fuori dal mercato “mobile” si vede un gran fermento, soprattutto per quello che concerne la “maturazione” di quelle soluzioni e tecnologie già presenti sul mercato da qualche tempo che, però, nel corso dei prossimi mesi dovrebbero finalmente trovare spazio tra gli utenti.

Pensiamo al campo degli acquisti online dove i trend più evidenti sono due: da un lato il mobile commerce, ovvero quell’e-commerce che si realizza a partire dagli smartphone, e dall’altro la minor presenza di siti di couponing, sempre più superati da portali come questo dove è possibile trovare un codice di sconto per Unieuro ad esempio, la catena di negozi più diffusa nel campo tecnologico, portali il cui successo segna l’attestarsi di un modello, quello basato sulla scontistica, che alla lunga sembra essere la più efficace forma di social marketing.

La parola social, seppur sotto declinazioni diverse, torna anche in un altro grande trend del momento la sharing economy; il breve passo falso di Uber in Italia non deve disilludere chi crede in forme di economia collaborativa e che, proprio grazie al supporto di tecnologie avanzate, nel corso del prossimo anno avrà a disposizione un numero di servizi e soluzioni sempre crescente e variegato. Siate fiduciosi.

Così come hanno di che essere fiduciosi gli amanti della prima ora dei Beacon. Per quei pochi che ancora non li conoscono: i Beacon sono dei dispostivi passivi ed attivi che sfruttano le funzionalità di smartphone ed oggetti di varia natura per localizzare persone o cose all’interno di un’area chiusa. Ad esempio, grazie ai Beacon, chi organizza una grande fiera ha modo di sapere secondo per secondo dove si trova un certo visitatore, quando passa davanti ad una determinata area e quanto tempo ci staziona. Il tutto viene ovviamente utilizzando a livello di big data per la creazione di modelli statistici e per il marketing locale.

Un altro grande trend tecnologico dei prossimi mesi potrebbe essere quello della realtà aumentata. È vero; ce lo sentiamo dire da anni ma mai come in questo momento alcuni grandi marchi, Samsung in primis, sono pronti con soluzioni che sfruttano il concetto di realtà aumentata per fini che possono essere di natura informativa, di marketing o di intrattenimento. In pratica, se tutto va bene, la famosa scena del film Matrix dove il protagonista grazie a dei particolari occhiali è in grado di vivere una realtà parallela, potrebbe diventare qualcosa di famigliare che potremmo finire per vedere anche nelle nostre case.

Nel campo della realtà aumentata la maturazione delle tecnologie hardware è conclamata; quello che manca forse è un ecosistema di fornitori di contenuti in grado di rendere mass market l’applicazione delle tecnologie prodotte (come è accaduto quando il boom delle apps mobile ha favorito il concomitante boom degli smartphone). Ma non parliamo più di un qualcosa che potrebbe avvenire tra 5 o 10 anni, parliamo del domani “più prossimo”. Stay tuned.