Alla scoperta delle nuove interfacce tecnologiche

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Nell’ultimo periodo abbiamo assistito alla rivoluzione grafica di una parte consistente dei prodotti Google: prima il look del motore di ricerca, poi l’interfaccia del nuovo GooglePlus, poi ancora l’arrivo di NanoPanda per YouTube, infine il restyling del market per applicazioni mobile. E per il futuro sono previsti altri grandi cambiamenti.

Google è da sempre in prima fila per rilevare le tendenze del web e le preferenze dei suoi fruitori, dunque il nuovo look scelto da Mountain View per i suoi prodotti ci può fornire indicazioni precise sulla direzione che stanno prendendo le interfacce tecnologiche con cui interagiamo ogni giorno.

Vediamo insieme cosa la grande G ci può anticipare sull’aspetto di web e simili del prossimo futuro.

Immediatezza

La prima cosa che salta all’occhio, osservando il nuovo look dei prodotti Google, è lacentralità del contenuto grafico.

Su YouTube campeggia in tutta la parte alta dello schermo il filmato, sul market Android ci accoglie un puzzle di immagini, i risultati delle ricerche ci propongono sempre ai primi posti le foto pertinenti la nostra query.
A quanto pare le interfacce sembrano voler eliminare il testo, lasciando spazio ai colori, ai loghi ed ai contenuti multimediali in genere.Questo ci suggerisce un format di comunicazione basato sul colpo d’occhio, sulla trasmissione non verbale delle informazioni, sullaminimizzazione del tempo dedicato al passaggio dei concetti.
L’utilizzo dello scroll della pagina è un altro chiaro indice di questo orientamento: ciò che appare al caricamento è quanto di importante c’è da sapere nello schermo, mentre lo scrolling ci permette di accedere ai dettagli, ai contenuti correlati e alle opzioni. La velocità di caricamento delle pagine infine, dovuta in gran parte all’ottimizzazione e la leggerezza dei contenuti, sottolinea la volontà di rispondere subito alla richiesta, soddisfacendo l’interesse dell’utente finchè è ancora acceso.

I protagonisti

Se l’immediatezza della comunicazione azzera i tempi di attesa e ci soddisfa subito, è anche vero però che lascia spazio alla trasmissione di pochi contenuti.

La prima impressione che riceviamo (e a cui sembra che la maggior parte degli utenti spesso si fermi) contiene poche informazioni,selezionate tra le moltissime che vorrebbero emergere. La vetrina che ci viene presentata ha dunque pochi posti, occupati da quei protagonisti che i fruitori precedenti a noi hanno preferito o che non possono essere ignorati per la loro rilevanza. Per gli altri ci sono le colonne in secondo piano, i riquadri fuori dalla schermata principale, gli approfondimenti. In altre parole, le zone d’ombra che solo in pochi esplorano.

La successione dei contenuti in evidenza non è però statica. Spesso il “momento di gloria” di un contenuto dura poche ore, prima che venga soppiantato da uno nuovo all’interno dell’estrema dinamicità del meccanismo, aumentata ancor di più dal contributo attivo dei fruitori. I creatori di contenuti non sono infatti i soli protagonisti del web, ma accanto a loro ci sono i fruitori a cui si rivolgono. Ogni utente può infatti condividere, votare e suggerire ciò che ritiene valido e interessante, trasformando la navigazione in un’esperienzasociale e comunitaria, pilotata sia dai propri interessi che dal commento corale delle comunità di cui fa parte.

Gli utenti

Il ritratto delle interfacce tracciato fino ad ora non solo ci parla del web e della tecnologia, ma anche dei suoi utilizzatori.

Il profilo dell’utente medio che emerge è innanzitutto indipendente dalla nazionalità, dall’età e dal livello culturale: le informazioni grafiche infatti bypassano tutte le differenza, raggiungendo target di qualsiasi provenienza ed estrazione. E se questo da un lato rende la condivisione dei contenuti meno elitaria ed impegnativa, abbassa molto anche la soglia minima richiesta per partecipare alla community tecnologica in modo attivo, abbassandone di conseguenza anche la qualità. Più informazioni, più facili da fruire, ma meno selezione.

L’utente medio inoltre, è dotato di poca pazienza: vuole subito le sue risposte, e se non le ottiene si rivolge altrove, sia attingendo ad altri canali di informazione, sia seguendo interessi differenti. Tanta è la scelta che ci si offre il mercato tecnologico sia hardware che software, che non abbiamo motivo di attendere il caricamento di pagine lente o la risposta di periferiche superate. Infine, le community tecnologiche sono inoltre “mobile”: lageolocalizzazione e l’ottimizzazione per periferiche touch sono imprescindibili, e Google ce lo ha mostrato ampliamente con i suoi restyling.

Il mondo della tecnologia si espande sempre più e raggiunge tipologie di utenti sempre più vaste e varie.

Il suo modo di comunicare e presentarsi si modifica di conseguenza, e si modificherà sempre più in futuro, fino a rivoluzionarsi completamente. L’evoluzione tecnologica ha cambiato e sta ambiando anche il nostro modo di interagire con essa e ricavarne informazioni e servizi, inoltrandosi su una via sempre più rapida, immediata e multimediale.