Batteria Android: tips and tricks e come calibrare correttamente la batteria del nostro Android

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La durata normale della batteria di uno smartphone è di circa due anni ed è quindi normale che nel tempo e con l’uso giornaliero questa possa durare sempre meno rispetto a quando abbiamo comprato il nostro Android. Con questa guida proveremo a sfatare alcuni dei miti più comuni riguardo alle batterie agli ioni di litio e vi daremo dei tips & tricks (suggerimenti e trucchi!) per far durare più a lungo la batteria dopo ogni ricarica. La difficoltà è minima e anche calibrare la batteria è un processo semplicissimo. Leggete tutta la guida prima di iniziare e con pochi passaggi e qualche accortezza vi troverete ad avere uno smartphone decisamente più performante!

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INDICE

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Forse non tutti sanno che…

La batteria agli ioni di litio dei nostri smartphone è concepita per durare in media un paio di anni durante i quali mantiene delle prestazioni più o meno stabili. Nonostante questo, è normale notare una diminuzione delle prestazioni nel tempo proprio perché le batterie soffrono di un normale processo di invecchiamento. Questo processo può determinarsi più o meno velocemente soprattutto in relazione all’utilizzo del nostro smartphone, ma normalmente si ha un decadimento di circa il 5-10% di carica residua non sfruttata che può aumentare col passare del tempo. Infatti, batterie che raggiungono temperature più alte durante l’utilizzo, smartphone ricaricati spesso parzialmente o che raggiungono temperature elevate sia a schermo acceso che a schermo spento, sono i principali motivi di un precoce decadimento delle prestazioni della batteria.

Questa infatti si compone di celle con un preciso voltaggio e la SOMMA DEL VOLTAGGIO di tutte le celle indica il VOLTAGGIO TOTALE della batteria, ovviamente in condizioni ideali, in quanto ogni cella può caricarsi o scaricarsi prima delle altre. La batteria quindi può operare all’interno di una certa ampiezza di voltaggio ed al di sotto del valore di tensione minima il nostro Android inevitabilmente si spegnerà, indipendentemente dal valore di voltaggio reale della singola cella.

Ridare vita ad una batteria che non ha più le prestazioni di un tempo

Prima di buttarla (smaltitela nel modo corretto) e di comprarne una nuova, magari ai prezzi competitivi che troviamo su Amazon, provate ad eseguire questo procedimento e vedrete che la batteria oltre ad esse più stabile nell’esaurimento (suo, non vostro!) avrà anche delle prestazioni migliori.

Consigliamo il procedimento anche e soprattutto se la percentuale di batteria residua salta da un valore ad uno molto più basso, se non si riesce a ricaricare lo smartphone al 100% o se non riusciamo ad accenderlo senza averlo prima collegato al caricabatterie.

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Perché calibrare la batteria

All’interno del sistema Android esiste un file denominato Battery Stats responsabile degli avvisi di batteria scarica che appaiono come pop-up quando stiamo per esaurire la carica avvisandoci di dover ricaricare il nostro Android. I file Battery Stats nel tempo possono corrompersi o non mostrare dati reali impedendo alla batteria di funzionare correttamente.

I sintomi più comuni possono essere il rapido scaricamento del telefono, lo spegnimento anche con un’alta percentuale di batteria o l’impossibilità ad accendersi senza collegamento al caricabatterie.

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LEGGI ANCHE: Risparmiare batteria: trucchi utili.

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Come calibrare la batteria

Per questo semplice procedimento servono pochi passaggi e qualche ora di telefono spento. In primo luogo assicuriamoci di non dover utilizzare necessariamente il telefono per tutto il tempo in cui effettueremo la calibrazione poiché l’accensione potrebbe compromettere il risultato. Detto questo, vediamo come fare.

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1. Scarichiamo completamente lo smartphone fino a farlo spegnere.

2. Una volta spento proviamo a riaccenderlo qualche volta per esaurire tutta la carica residua. Se il telefono si accende ancora, fate esaurire la carica. Ripetete il procedimento fino a che il dispositivo non dà segni di vita. Ora il telefono è totalmente scarico.

3. Colleghiamolo al caricabatterie e lasciamolo ricaricare fino al 100%. Attendiamo altre 2 ore ignorando il led o i messaggi di carica completa.

4. Ora dobbiamo staccarlo dal caricabatterie e rimuovere la batteria dello smartphone per 10-15 minuti. Se il dispositivo non ha la batteria estraibile basta staccarlo dal caricabatterie e lasciarlo spento per lo stesso lasso di tempo.

5. Reinseriamo la batteria e colleghiamolo nuovamente da spento al caricabatterie. Attendiamo ulteriori 5-10 minuti.

6. Infine accendiamo lo smartphone, sempre attaccato al caricabatterie, ed attendiamo che carichi la schermata principale. Se la batteria è al 100% possiamo rimuovere il caricabatterie. In alcuni casi può accadere che la la percentuale di batteria mostrata si aggiri intorno al 95-99%. Se così dovesse essere, lasciamo caricare il dispositivo fino al 100% e poi stacchiamo il caricabatterie.

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La batteria del nostro dispositivo è ora calibrata.

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LEGGI ANCHE: Gestione energetica e autonomia della batteria Android.

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Calibrazione o ricarica normale?

NOTA BENE: il procedimento di calibrazione della batteria va effettuato ogni 1-2 mesi, con preferenza ogni 2. Infatti scaricare del tutto il dispositivo troppo spesso è deleterio per la salute della batteria e concorre alla diminuzione delle prestazioni.

La ricarica normale è da preferirsi per l’uso di tutti i giorni. Per effettuare correttamente una ricarica normale aspettiamo che il dispositivo arrivi al 15-20% di batteria, poi attacchiamolo al caricabatterie e ricarichiamolo da acceso fino al 100%. Ora è possibile staccare il caricabatterie.

Questa ricarica che non danneggia in alcun modo la batteria e rende stabili le sue prestazioni se abbiamo effettuato correttamente la calibrazione della batteria.

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Quando ci viene segnalato da Android che il telefono è scarico, mettiamolo immediatamente sotto carica. Da acceso o da spento non fa alcuna differenza, anche se orientativamente da spento impiega meno tempo.

CONSIGLIO: se ricarichiamo da spento, una volta al 100% accendiamo il dispositivo ma teniamolo sotto carica da acceso per ulteriori 10 minuti. Se ricarichiamo con dispositivo acceso non è necessario, possiamo staccarlo dal caricabatterie non appena raggiunge il 100% di carica.

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Ho esaurito la carica e non ho potuto ricaricare lo smartphone

Se il dispositivo si è scaricato del tutto e non avete potuto ricaricarlo non appena sono apparsi gli avvisi di batteria scarica, non disperate. Non appena avrete a disposizione il caricabatterie mettete lo smartphone sotto carica ed una volta al 100% accendetelo con il caricabatterie ancora inserito e prima di staccarlo attendete ulteriori 10 minuti.

Il consiglio di accendere lo smartphone con il caricabatterie inserito se lo avete ricaricato da spento è sempre valido, sia per la ricarica normale sia per la calibrazione.

In alternativa al caricabatterie, per evitare di scaricare completamente lo smartphone, possiamo acquistare un “power bank“. Questo dispositivo di ricarica portatile, oltre ad essere utile in innumerevoli situazioni, ci permette di evitare di rovinare la batteria se scaricata troppo spesso fino allo 0%.

Vi lasciamo con delle interessanti recensioni di alcuni power bank e caricatori da viaggio e con il link ad Amazon dove poterne acquistare uno. Power bank su Amazon.

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