Fitbit svela: dormire poco rende più “svegli”

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Fitbit, azienda leader nel settore dei dispositivi che monitorano il sonno, ha creato uno dei più grandi database sul riposo con più di 6.5 miliardi di notti registrate dagli utenti. La registrazione attraverso il dispositivo include tutte le fasi del sonno: sonno leggero, profondo, fase REM e per finire anche il tempo passato da svegli.

Combinando i dati anonimi degli utenti e quelli provenienti da Think Fast*, una app ludica disponibile su Fitbit Lab per Fitbit Ionic e Versa e nata per misurare la capacità di passare rapidamente da un’attività all’altra, si è verificata una connessione che lega il sonno e le sue fasi alle capacità cognitive di ciascun utente.
Gli insight emersi sono sensazionali: in particolare, è emerso che la qualità del sonno di ogni persona è differente. I risultati hanno dimostrato che gli utenti che raggiungono le migliori perfomance su Think Fast hanno dormito tra le 5h e 50min e le 6h e 30min a notte. Ovviamente, ciò non include i cosiddetti microrisvegli, fisiologici per la maggior parte delle persone e che equivalgono a un totale di circa un’ora per notte. Quindi, chi ha dei risultati performanti nel gioco è rimasto a letto in media dalle 7 alle 7ore e mezza.

Lo studio ha inoltre permesso di rilevare interessanti differenti relazioni tra qualità di sonno e performance in base a gruppi di età e sesso degli utenti:

  • Negli utenti over trenta, si registra una minore concentrazione e attenzione nel gioco in quei soggetti che soffrono di mancanza di sonno;
  • Le fasi del sonno sono fondamentali ai fini dei risultati, in particolare quando si parla di fase REM o di sonno profondo:
  1. Le donne che passano più tempo nella fase REM di notte ottengono risultati migliori su Think Fast
  2. Gli over 40, siano essi uomini o donne, che registrano un tasso maggiore di sonno nella fase profonda ottengono punteggi maggiori e registrano i tempi di reazione più rapidi
  • In generale, gli uomini sono maggiormente soggetti a disturbi del sonno rispetto alle donne. Di conseguenza, gli uomini che soffrono di insonnia registrano punteggi minori su Think Fast rispetto alle donne che soffrono dello stesso disturbo.

Nonostante si tratti di risultati preliminari, le relazioni emerse tra i due fenomeni dimostrano una grande opportunità per Fitbit di utilizzare il suo vasto database di dati sul sonno, le attività e gli esercizi dei suoi utenti per fornire insight personalizzati per ciascun utente, permettendo così di contribuire a migliorare la loro salute e il loro benessere.