Helio X30: come Mediatek a piccoli passi (e piccoli prezzi) sta cambiando il mercato

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semiconduttoriDa pochi giorni Mediatek ha presentato il nuovo S.O.C. – System On a Chip – Helio X30 (assieme alla sua versione overclockata, X35). Per chi non lo sapesse, si parla della tredicesima azienda produttrice di semiconduttori al mondo, che negli ultimi anni ha subito un incremento notevolissimo delle vendite: basti pensare che nel 2009 (anno in cui si posizionava quindicesima) guadagnava il 20% del mercato rispetto all’anno precedente, a discapito di aziende leader come Intel e Qualcomm che andavano addirittura in ribasso. E di strada ne ha fatta: dopo aver presentato il primo processore deca-core per dispositivi mobile al mondo, il fortunato Helio X20 (a 20 nanometri), si appresta a siglare una partnership con Samsung per i dispositivi di fascia media dell’azienda Sud Coreana. Helio X30 è il secondo (sì, perché come per X35, X25 si presentava come una versione potenziata di X20) processore Mediatek dotato di dieci core.

Principali prodotti Mediatek per Smartphone
Principali prodotti Mediatek per Smartphone

È vero: da tempo questo brand viene associato a dispositivi collocati nella fascia bassa del mercato, merito (o colpa?) di un prezzo piuttosto contenuto e di prestazioni certamente non eclatanti. D’altro canto, questa politica ha fornito a Mediatek il riconoscimento come azienda leader della fascia media. Negli ultimi anni, infatti, grazie ad un profondo ma graduale cambiamento nella politica aziendale, sono stati prodotti degli ottimi processori per quanto riguarda il rapporto prestazioni-prezzo. E non solo: nel Q3 e nel Q4 del 2014, con grande sorpresa, il SOC di punta di Mediatek (MT6595, il primo octa-core con supporto alla tecnologia LTE) troneggiava sul panorama mobile grazie al chiacchierato MX4 di Meizu.

MT6595
MT6595

Insomma, dalla mediocrità l’azienda ha agito per migliorarsi, e ha concepito la gamma Helio.

Helio X10
Helio X10

X10, prodotto a 28 nanometri, è stato il primo: un processore di fascia alta dai buoni consumi, che ha avuto una notevole fortuna, anche per merito del meno riuscito Snapdragon 810 del più spietato concorrente, Qualcomm. Da qui il divario: se per Qualcomm la soluzione adottata (due cluster con 4 core ciascuno) non è risultata vincente (almeno per la fascia alta: le soluzioni di fascia inferiore sono più riuscite, dopo qualche fatica), per Mediatek si è dimostrata invece la retta via. Tanto da osare ulteriormente: ecco perché, con una soluzione affine a quella adottata da AMD per la fascia desktop, i nuovi SOC sono addirittura tri-cluster a dieci core.

Helio X20-X25
Helio X20-X25

X20 segna il netto distacco con le filosofie dei produttori concorrenti: piuttosto che utilizzare meno core, ma più versatili, l’idea è di integrare più core con funzioni specifiche. E come per Helio X10, questa politica sembra riscuotere un discreto apprezzamento: i consumi migliorano, le prestazioni delle fotocamere si alzano di livello, e i prezzi rimangono contenuti.

Ma due elementi gravano sulla completa riuscita di questi SOC e le relative implementazioni: le GPU, ancora di gran lunga inferiori alla concorrenza; il rilascio dei codici sorgente. Al primo punto (e finalmente arriviamo ad oggi), Mediatek sembrava aver risposto: dalle indiscrezioni degli ultimi mesi, Helio X30 avrebbe dovuto adottare una GPU PowerVR in prestito da iPhone 6s; probabilmente una versione custom della GT7600 – che è a sei cluster. Le speranze sembrano, però, deluse: sì, il produttore non sarà più ARM con le sue diffusissime Mali, ma proprio Imagination Technologies, con una PowerVR Series7XT. Vale a dire, con tutta probabilità, una GT7200 (a 2 cluster) o una GT7400 (a 4 cluster): certo, un netto miglioramento rispetto alla serie precedente (si parla di un aumento notevole delle prestazioni, grazie al raddoppio della RAM dedicata), ma ancora non all’altezza delle aspettative (e della concorrenza, Adreno in primis).

Imagination Technologies vs ARM: PowerVR vs Mali
Imagination Technologies vs ARM: PowerVR vs Mali

E giungiamo al secondo punto: il fronte sviluppo. Il fatto di affidarsi alle GPU PowerVR è solo un’ulteriore conferma della scarsa volontà del produttore taiwanese di aprirsi agli sviluppatori: Imagination Technologies produce le peggiori GPU sotto questo fronte; insomma, anche per l’open source l’appuntamento è rimandato.

Line up PowerVR: le possibili GPU per X30 sono le prime due; la terza è presente nell'A9 di Apple; L'A9X a 12 cluster dell'iPad Pro è assente nel grafico.
Line up PowerVR 7XT: le possibili GPU per X30 sono le prime due; la terza è presente nell’A9 di Apple; La GPU dell’A9X a 12 cluster dell’iPad Pro è assente nel grafico.

A conti fatti, non siamo di fronte ad una totale delusione: in fondo Mediatek non ha mai espresso la volontà di porsi come leader nel settore; anzi, è proprio grazie ai dispositivi più economici che sta costruendo la sua fortuna. Non ci si può nemmeno lamentare se ad essere smentito è stato un rumor e non un comunicato ufficiale: probabilmente pensare ad una GPU tanto prestante (si vociferava addirittura l’implementazione del modulo presente nell’A9X di Apple, che è uno dei più riusciti SOC di sempre) era quantomeno utopistico.

Helio X20 vs Helio X30
Helio X20 vs Helio X30

Bisogna riconoscere, piuttosto, l’ottimo lavoro portato a compimento negli ultimi anni dall’azienda: device tra i più acclamati al momento utilizzano processori targati Mediatek (si pensi ai top di gamma Meizu o alla quasi totalità della gamma Redmi di Xiaomi, o ancora a diversi dispositivi di HTC). E affidarsi a TSMC (se vi suona familiare, sì: ora è l’unico produttore di processori a cui si affida Apple), con il nuovo e avanzato processo produttivo a 10 nanometri, è la scelta più riuscita. Volente o nolente, insomma, migliorando così notevolmente, Mediatek rischia davvero in pochi anni di guidare l’intero settore.